Search |
Alle vittime in Distomo è stata rifiutato fino ad oggi ogni risarcimento.Informazioni sulla conferenza nella Villa Vigoni con il titolo “Il risarcimento delle vittime dei vari “Fascismi” in Austria, Francia, Germania e Italia” che ha avuto luogo dal 07. al 10. novembre . Dichiarazione di stampa, gruppo “Contro la tradizione nazista”, Amburgo, 5.11.2010 Dal 7 al 10 novembre nella Villa Vigoni in Italia ha luogo una conferenza dal titolo „Il risarcimento delle vittime dei vari 'Fascismi' in Austria, Francia, Germania e Italia”. Vi si terranno relazioni sulla politica di risarcimenti dei vari paesi e alla fine si discuterà su un modello europeo di 'riparazione'. I fini delle conferenza sembrano nobili, i partecipanti sono persone di fama, come gli storici Wolfgang Benz e Lutz Klinkhammer. Ma questa conferenza fa funzione di copertura per la politica di rifiuto del risarcimento da parte della Germania. Vi si riconosce la mano del Ministero degli Esteri della Germania, che cerca di strumentalizzare per i suoi scopi gli scienziati critici. La Villa Vigoni non è un luogo di conferenza come un altro. L'edificio stesso è proprietà della Germania e poco tempo fa è stata pignorata a favore delle vittime di un delitto nazista. E la conferenza è organizzata dal 'Centro Italo-Tedesco per l'eccellenza europea', un'associazione a cui partecipano il governo italiano e tedesco. Il gruppo “Contro la tradizione nazista” lancia un appello a boicottare la Villa Vigoni finché la Germania non abbia compiuto il suo dovere riguardo al risarcimento di tutte le vittime del Nazismo. Antecedenti: il 10 giugno del 1944 un'unità delle SS ha massacrato in un'azione di così-detta rappresaglia 218 persone nella località di Distomo nella Grecia occupata. A tutt'oggi i colpevoli non sono stati puniti da un tribunale tedesco e le vittime non hanno avuto risarcimenti. I sopravvissuti del massacro di Distomo e i familiari delle vittime hanno rivendicato dei risarcimenti dalla Repubblica Federale della Germania presso i tribunali greci. Nell'anno 2000 l'Areopago, il più alto grado del tribunale greco, ha confermato che la Repubblica Federale della Germania deve pagare agli attori della causa come risarcimento la somma € 28 Milioni più le spese e gli interessi. La sentenza è valida, ma il governo federale non ne fa niente e rifiuta a tutt'oggi di pagare. Di conseguenza le persone coinvolte hanno dato il via all'esecuzione in Grecia pignorando il Goethe Institut in Atene. Ma il governo greco ha negato il permesso al pignoramento dopo essere stato oggetto di forti pressioni da parte di Berlino. Di conseguenza gli attori della causa hanno fatto domanda per il riconoscimento delle sentenze della Grecia in Italia. Nel 2008 la più alta istanza del tribunale civile in Italia - la Corte di Cassazione di Roma - ha deciso che le sentenze della Grecia possono essere eseguite in Italia e come conseguenza un'ipoteca di garanzia è stata posta sull'appezzamento della Villa Vigoni; il passo successivo potrebbe essere la vendita forzata all'incanto dell'appezzamento. Il ricavato andrebbe alle persone di Distomo che aspettano invano da 66 anni il risarcimento dello stato tedesco. A tutt'oggi la Germania non riconosce le sentenze della Grecia né quelle dell'Italia nel caso di Distomo, pretendendo di essere protetta dall'immunità statale dalle richieste delle vittime. Ma i tribunali della Grecia e dell'Italia sostengono che questo principio non può essere valido in caso di 'crimini contro l'umanità'. Nel dicembre del 2008 il governo tedesco ha fatto causa all'Italia presso il Tribunale Internazionale dell'Aia per impedire sia l'esecuzione del pignoramento nel caso di Distomo sia i processi di risarcimento delle vittime italiane di crimini nazisti (superstiti dei massacri e ex lavoratori forzati). Questo tribunale secondo il suo statuto ha competenza solo per questioni fra stati; ma di questo non si tratta in questo caso. Questa causa è un'aggressione indebita contro la giustizia italiana indipendente di cui a Germania non è soddisfatta. Contemporaneamente il governo tedesco ha usato tutti gli espedienti possibili per rendere invalide le procedure di pignoramento in Italia. Ha attribuito alla Villa Vigoni lo status diplomatico per evitare la vendita forzata all'incanto. Il governo di Berlusconi per iniziativa della Germania e in stretta collaborazione con essa ha emesso un decreto con il quale tutte le procedure di pignoramento contro possedimenti tedeschi per il momento sono impedite. Da un lato si spende molto per la conferenza sul “risarcimento”, che serve a migliorare il prestigio della Germania e a mettere in pace le coscienze, mentre le vittime dei nazisti seguitano a non ricevere niente. Gli eventi attuali vengono lasciati da parte; mentre confrontarsi veramente con la storia dovrebbe assolutamente significare: la Villa Vigoni appartiene alle vittime del fascismo! Alla nostra proposta di discutere la questione prima della conferenza ha risposto solo uno dei partecipanti. Il gruppo „Contro la tradizione nazista“ invita tutti i partecipanti della conferenza a non prendere parte alla discussione che fa funzione di copertura; sotto l'apparenza del confronto con la storia questa finirebbe con l'essere una beffa per le vittime del fascismo tedesco. Anche senza uno sforzo scientifico per i partecipanti della conferenza è possibile di richiedere: le sentenze di risarcimento devono essere poste in atto, la Germania deve finalmente pagare - subito! Gruppo “Contro la tradizione nazista” (Il gruppo “Contro la tradizione nazista” si è formato nel corso delle proteste contro l'incontro annuale dei commilitoni delle truppe alpine in Mittenwald in Baviera (*). Questo gruppo combatte contro ogni forma di revisionismo storico e conto il relativizzare dei crimini nazisti e si impegna a favore della azione penale contro gli autori dei crimini e a favore del risarcimento delle vittime.) * Nota della traduttrice: Membri delle truppe alpine di oggi e di allora si incontrano tutti gli anni alla Pentecoste in Mittenwald. A causa dei numerosi massacri a cui questa truppa scelta ha partecipato durante la seconda guerra mondiale il luogo è da qualche anno sede di attività di protesta contro questi incontri. |
Entschädigung jetzt!
Ein Denkmal für Mittenwald!
Entschädigung aller NS-Opfer! Keine Straffreiheit für Kriegsverbrecher! Keine Ruhe! Prozess gegen den Gebirgsjäger Josef Scheungraber in München: Gegen jeden Krieg! |